Natale

Un campanile suona a festa, i conti festeggiano nel feudo vicino felici dei tributi riscossi, le loro tavole imbandite a festa, con vini pregiati, anatre e faraone ripiene. Conti pieni. Fedeli servitori. Marionette. A loro non importa del resto del mondo. Altra gente piange. Gente  povera e sola che aspetta un domani migliore per qualche ora di calore. Nessun piccolo regalo da scartare per gli orfani
In quel regno, tanto tempo prima, c’erano tavole imbandite per Natale, feste gioie, amore e sorprese. Rose rosse, candele accese e tanti sudditi. La bellezza, l'amore.  Poi il nulla. Il problema non è aver perso il tutto ma galleggiare nel vuoto. Essere forti nel nulla. Vivere su un lago ghiacciato che potrebbe frantumarsi, per il naturale egoismo umano, quando in alternativa hai la buia foresta.
Quella sera tornò a casa con tanta voglia di piangere per lei e per tutti quelli costretti a sopravvivere nel "nulla". Sono sempre gli esseri più sensibili, privi di barriere difensive, i margin...

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