Natale prossimo?

    Ricomincia il tam-tam del Natale.
Oggi ho visto addirittura il cruscotto di un'auto decorato con del filo natalizio.
Ma siamo al 14 novembre: manca più di un mese.
A me sembra che questo desiderio di anticipare sia una vera ansia sociale.
Come a riempire un vuoto del presente si cerca di anticipare il futuro.
Chiaramente c'è l'imperio delle aziende, dei grandi e piccoli fratelli che sussurrano suadenti nell'orecchio dei consumatori la necessità di far festa, di far regali, di riceverne, di spendere, di mangiare, in tutte le declinazioni divise per ceti e per possibilità finanziarie.
Per chi sarà un cenone e pochi regali, per chi andrà a far Natale sul mar Rosso, in Tailandia o chissà dove altro.
Ma è indubbio che le persone non sono determinate completamente dall'esterno e che quindi sposano consapevolmente questi stimoli. Non sono uno di quelli per cui il Natale è un giorno come un altro.
Non per la valenza religiosa, che, come sapete, non condivido, ma se non altro come ric...

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