Natura morta con iris

* Durante un ricovero presso la casa di cura di Saint-Paul-de-Mausole nel 1889, Vincent van Gogh, in una delle tante lettere indirizzate al fratello Théo, scrisse: "Ho bisogno d'aria, mi sento rovinato dalla noia e dal malore", ma prosegue, in maniera sosprendente: " ...
sto dipingendo un mazzo viola che va fino al carminio e al blu di Prussia puro staccandosi su uno sfondo giallo limone squillante, con tanti altri toni gialli nel vaso".
Si trattava della meravigliosa "Natura morta con iris",  conservata presso il Museo van Gogh di Amsterdam.
* A differenza delle opere degli impressionisti, dove i fiori sono delle macchie di colore senza forma, gli iris di Vincent sono attentamente studiati e resi in tutta la loro fragile bellezza, come si può vedere nella immagine che segue.
  Colonna sonora: Chopin - Notturno Opera 55 N° 2 al piano Daniel Barenboim

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