Ne vedremo delle belle

  Ci si può entusiasmare per una vittoria sul Novara? Io dico di sì.
Dopo due anni di quaresima calcistica, di spettacoli deprimenti (anche nelle poche occasioni di vittoria), di sofferenza, di arrabbiature, di incomprensioni, di bile, di delusioni, di rimpianti, finalmente ieri ho rivisto la Fiorentina giocare al calcio.
E' vero che il Novara è poca cosa, ma lo era anche l'anno scorso quando al Franchi finì 2 a 2 nella partita che sarà sempre ricordata per i cazzotti di Rossi a Ljajic.
Sembra passato un secolo ed era solo pochi mesi fa.
Ecco, se paragono il senso di vergogna e di imbarazzo per ciò che in quel momento la Fiorentina (e quindi Firenze) aveva mostrato al mondo con i sentimenti dopo la partita di ieri, mi convinco che tutto (o quasi) sembra davvero  cambiato.
A cominciare dal terreno di gioco.
Ricordate le polemiche degli ultmi due precampionati sull'erba semisecca a causa di un fungo? Dicevano che era colpa del grande caldo.
Eppure quest'estate è di gran lunga più torrida, però il manto del Franchi sembrava dipinto (ma questa volta niente ritocco estetico artificiale come nell'agosto scorso).
A proposito: ieri in Fiesole si arrostiva, in tribuna si lessava.
Ma a chi è saltato in mente di giocare una partita a 40 gradi? C'eravamo lasciati a fine campionato con gli spalti del Franchi più spelacchiati del campo e i tifosi in deprimente silenzio e ci siamo ritrovati con tribuna e curva Fiesole (gli unici due settori aperti) pieni di gente accaldata e festante. Avevamo ancora negli occhi i tiracci alle stelle di Montolivo, l'indolenza di Cerci, le pedate di Olivera, l'evanescenza di Amauri, lo sguardo perso nel vuoto di Delio Rossi impegnato nella sua domenicale lotta all'ultimo morso con il chewing gum, e siamo stati piacevolmente sorpresi dalla grinta di Roncaglia, dalle geometrie di Pizarro e Borja Valero, dagli imprevedibili guizzi di Cuadrado (mi sbilancio: farà un grande campionato, lo consiglio anche per il Fantacalcio).
I Della Valle, va riconosciuto, hanno risposto alle accuse di non voler spendere e di "braccino corto", impegnandosi in una campagna acquisti pantagruelica (e probabilmente ancora da completare).
Certamente la più imponente di tutta la serie A.
E' vero, alla squadra non sarebbe servito qualche ritocco.
C'era da buttare via e ricostruire.
Ed è stato fatto.
Una risposta a chi ipotizzava intenzioni di smobilitazione da parte dell'attuale proprietà.
Così come una risposta è la conferma di Jovetic, non a caso ieri sceso in campo con la fascia di capitano.
Anche in [...]

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