Negazionismo?

Negazionismo.
Anche il non ricordare equivale a negare un avvenimento? Negli anni tra il '20 e il '30 dello scorso secolo, quando vennero promulgate le leggi razziali in Germania e in Italia, prologo dello sterminio, erano ancora vivi molti dei protagonisti dell'epopea del west, conclusasi alle soglie del '900.
I vincitori prosperavano e diventavano la più grande potenza mondiale, i vinti erano relegati nelle riserve e a milioni erano stati uccisi.
Eppure nessuno li ricorda.
Gli stessi vincitori, fino alla fine degli anni '60 dello scorso secolo, applicavano leggi razziali in molti Stati e praticamente non era un delitto uccidere un nero.
Nel 1910 la Turchia eliminò milioni di Armeni.
Eppure nessuno li ricorda.
Stalin e Mao furono artefici di gigantesche "pulizie" etniche, politiche e sociali che causarono decine di milioni di morti.
Eppure nessuno li ricorda.
La Cina inoltre ha eliminato milioni di Tibetani e i ns.
governi, per non offendere quello cinese, non li ricordano e negano un saluto ufficiale al Dalai Lama.
E le pulizie etniche in Cambogia e Vietnam? Sarebbe bello che nella Giornata della Memoria venissero ricordate tutte le Vittime di genocidi dell'Era Moderna e che ci ricordassimo che la ns.
Civiltà (?) e il ns Progresso (?) sono stati costruiti anche col sangue di tanti innocenti
"Ciao.
Non voglio essere banale, ma ti assicuro che mi sono commosso a leggere le tue parole.
Hai ragione, pienamente ragione.
Ci siamo scandalizzati per l'episodio del monsignor lefevriano, ma abbiamo dimenticato quante crudeltà ha commesso l'uomo negli anni e nel mondo e quante continua a commetterne...
Non rendiamo giustizia alle vittime di tutti i genocidi nello stesso modo, come se esistessero genocidi di serie A e di serie B, popoli di serie A e popoli di serie B...
Credo che dobbiamo tutti riflettere su questo.
A presto e grazie!"

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