Negrita, il primo Sanremo fu un trauma

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – Ci sono voluti 16 anni per convincere i Negrita a tornare in gara al Festival di Sanremo, nell’anno in cui festeggiano i 25 anni di carriera.
“Quell’esperienza del 2003 ha lasciato il segno.
Fu una scelta acerba, con un brano sbagliato (Tonight, mai più eseguito neppure dal vivo, ndr).
Arrivammo terzultimi e non ce la vivemmo bene”, racconta Drigo, anche a nome degli altri suoi due compagni Pau e Mac.
“Siamo una band vera, dove tutte le personalità hanno un loro rilievo, come i Beatles, i Rolling Stones, i Police”.
Ora, più maturi, più consapevoli, convinti dal festival dell’anno scorso targato Claudio Baglioni, hanno messo da parte i fantasmi del passato.
“Ci avevano chiamato anche un anno fa, ma non c’erano i tempi tecnici e declinammo l’invito”, spiegano i Negrita, che tornano con I ragazzi stanno bene.
“Una canzone esistenziale, che tocca vari temi.
Anche quello dei migranti, ma è una pennellata in un quadro più vasto”.
I ragazzi stanno bene è anche il titolo del Best of, in uscita l’8 febbraio.