Nel gelo e nella roccia...Coppola di Paola(1919 mt)

Nel gelo e nella roccia, nel vento e nel calore, nell’incertezza e nell’incredibile giornata che ho vissuto assieme ai miei amici Roberto e Gigi, libero il mio spirito affinché viva del profondo ricordo di quel che ho vissuto… giornata di montagna, giornata di salita “invernale”, giornata di puro godimento.
Mentre sistemavo le ultime cose nello zaino mi sono fermato un attimo e…cacchio non ho visto nemmeno che tempo c’è fuori! Roberto mi aveva svegliato dicendomi di andare! Ho pensato:”beh, mi risveglierà il vento, appena avrò varcato l’uscio di casa”.
Un vento gelido che imperterrito aveva urlato per tutta la notte.
Il ghiaccio , su per la strada che porta a colle Impiso, non ci ha fatto andare tanto avanti e dopo una breve titubanza, il mio caro e ormai saggio “fratello” ha proposto di andare su Coppola di Paola.
Conoscevo questa montagna soltanto da lontano o attraverso qualche foto ma dopo il primo tornante la sua visione si è proposta a noi, facendoci venire una sorta di acquolina in bocca.
La sottile linea di cresta si stagliava davanti ai nostri occhi invitandoci su quella stessa lama nevosa che proseguiva verso i nostri sogni.
E i sogni si son tramutati in realtà, proprio quando davanti al bastione roccioso, prima della cresta vera e propria, Roberto si è voltato dicendoci di seguirlo…di seguirlo verso la gioia!!! Il vento ormai non faceva che gelare il nostro viso e forse, per una sorta di passione alpinistica, riscaldare i nostri animi.
E più la salita si faceva dura e più prendevano audacia.
Il versante ovest era quasi completamente ghiacciato a differenza di quello orientale e per lunghi tratti siamo saliti facendo breccia tra il ghiaccio e le rocce, ormai dalle forme mutanti.
 Che spettacolo! Che goduria salire, sentendo il ghiaccio rompersi sotto i tuoi piedi! La piccozza prende la giusta posizione conficcandosi nella neve dura ed un minuscolo appiglio ti dà la forza e la sicurezza per continuare nell’infinita danza che porta su…tra il vero e l’incredibile.
La prima cima era raggiunta e un ultimosforzo ci ha portati sulla seconda (più alta).
Ma spesso la montagna offre scenari estremamente diversi e per la strada del ritorno passando attraverso i “piani rilucenti”, una calma ed un silenzio fatato ci ha portato ad addentrarci nei sogni incantati che da bambini prendevano visione nelle nostre menti.
Ormai la macchina era a nostra portata e dirigendoci verso casa, un ultimo sguardo a quella cima spendente, ci ha fatto tornare ancora lì, dove per l’ennesima volta [...]

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