Nemina e la strega bargola

  Nemina e la strega Bargola (prima parte)   Tanto, tanto tempo fa… ..vi era un paese nasco fra le montagne bagnato dalle acque di un bellissimo lago.
La fata Nevina sapeva che una perfida strega voleva colpire quella meravigliosa cittadina, cacciando il re per prendere il suo posto e diventare così la regina.
Un giorno, Nevina giunse del paese di Cerbiattola.
Arrivata davanti al suntuoso castello, agitò la sua bacchetta magica ed esclamò: “Babababù, biribibò, accanto al re adesso io rimarrò”.
E si ritrovò subito in uno dei meravigliosi appartamenti della reggia.
Sapeva che era l’unico modo per stare accanto al re, così avrebbe protetto lui e il suo regno dagli attacchi di Bargola.
Bargola era una strega molto cattiva ma anche molto sciocca.
Indossava un lungo abito nero, delle orribili scarpe a punta e aveva un nasone grosso, così grosso che riempiva tutto il suo viso rugoso.
I suoi occhi erano coperti in gran parte da un cappellaccio di paglia.
Camminava sempre curva, non lasciando mai la sua amata scopa che usava nei suoi viaggi volanti.
Era arrivata Cerbiattola con l’intento di costruire il paese delle streghe più perfide del mondo.
Cerbiattola, infatti, essendo nascosta dalle montagne, era il posto ideale.
Così, insieme ad un uccellaccio che aveva parola, prese dimora nella foresta in un vecchio castello abbandonato da chissà quanto tempo.
Nemina, nell’appartamento del re, passava le giornate a leggere, ma si divertiva anche a giocare o chiacchierare con i figli delle principesse che abitavano a palazzo.
Fra i tanti giovinetti che amavano stare con lei vi erano Alemagno e Fiammetta.
Un giorno, mentre passeggiava nel giardino del castello.
Nemina aprì il suo  animo ai suoi due amici: “Ragazzi, il vostro paese è in grave pericolo.
Mi aiutereste a sconfiggere una orrenda strega che vuole fare di Cerbiattola il suo perfido regno rubandolo al vostro amato re?”.
Alemagno, stupito dalla strana richiesta, con molta disinvoltura le rispose: “Nemina… ma ti sei ammattita? Qui non ci sono streghe! Sono tanti anni ormai che non credo più nelle favole! Ah! Ah! Ah!” e si mise a ridere, prendendola in giro.
Nemina, guardandolo dolcemente disse: “Io sono una fata e sono qui per difendersi da Bargola, se vuoi crederci o no! Bargola ha preso dimora da qualche parte nel vostro meraviglioso paese e vuole fare pedire al mondo di possedere l’amore, la felicità e la serenità”.
I due ragazzi, con la paura visibile nel loro occhioni neri, le chiesero: “Perché non racconti tutto al re? Ti può [...]

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