New Order

Noi siamo Infinito. Era il titolo di un film, di un libro.
E’ così?
Lo sa, tutta quanta la mia generazione. Ne dubita. Lo spera. Cerca quell’attimo, quella frazione di secondo in cui allargare le braccia - tra la musica e l’ebrezza di una pista ghermita da ragazzi che sa vivere la sua stessa vita - e dentro al quale si sente a casa.
Lo sai, in fondo, sono come te: hanno gli stessi sogni, le stesse ansie, la stessa fame.
Hanno ciò che non hanno chiesto e soffrono la carenza di ciò che gli sarebbe indispensabile.
Mentre la musica percuote e culla e sulle facce colorate dai neon vedi un sorriso di speranza, la lancetta dell’orologio corre, e tutti vorrebbero che in qualche modo si arrestasse.
In pista osservi le ragazze che fanno gruppo: ancheggiano timidamente, non si azzardano a guardare; quasi non respirano.
Oltre la balaustra e lungo il corrimano della scalinata che scende fino al bancone stanno appollaiati gli avvoltoi del venerdì. Scrutano la massa, cercano qualcuno, puntano ...

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