New Order, nuovo corso... Neues Geschäft

Nessun riferimento a Bernard Summer e compagni (quasi freschi di reunion; rassegnatevi: il Novecento non finirà mai), bensì al quadro profilatosi dopo l'andata delle semifinali di Champions League: nessuno, pensiamo, avrebbe mai potuto ipotizzare una simile débacle per il futbol bailado all'iberica.
Otto reti subite, una realizzata, ma, soprattutto, una totale balbuzie di gioco, mitigata appena da qualche impennata merengue, dinanzi a una dimostrazione assoluta di potenza mista a tecnica.
Barcelona e Real Madrid, da anni attesi a una finalissima che costituirebbe un trionfo d'immagine assai maggiore rispetto alle precedenti edizioni con squadre di una sola nazione (andando a memoria: Real Madrid-Valencia nel 2000, Milan-Juve 2003, Man Utd-Chelsea 2008).Niente da fare, almeno così parrebbe.
Anzi, l'ipotesi al momento più accreditabile è, invece, uno scontro all'insegna di birra e crauti: un Bayern Monaco-Borussia Dortmund su cui grava l'ombra delle incipienti operazioni di mercato.
Magari in terra tedesca si farà meno dietrologia che in Italia, ma certamente il caso di un Lewandowski (oggi si sprecano le articolesse sulle italiane che l'avrebbero scartato, e le interviste all'insegna del "l'avevo detto"...) sul dischetto per il rigore decisivo contro la propria futura squadra.A questo proposito, l'altro interrogativo, che si riproporrà al ritorno è: dalla lussuosa residenza newyorkese, per chi farà il tifo il buon Pep Guardiola tra la "sua" creatura (senza nulla togliere al pur bravo Vilanova, i blaugrana sono tuttora emanazione dell'irripetibile lavoro dell'ex centrocampista di Roma e Brescia) e la squadra dove approderà all'inizio della prossima stagione? Ironia della sorte, ancor più marcata nel caso per niente improbabile, in cui Heynckes (già campione d'Europa col Real Madrid vittorioso sulla Juve, nel 1998) consegnasse alla bacheca bavarese una coppa che manca da dodici anni (il Bayern è stato pure l'ultima tedesca a sollevare il trofeo dalle grandi orecchie, nel 2001, ed è uscito sconfitto da due delle ultime tre finali), ritirandosi definitivamente da autentico campione.Prospettive e quesiti destinati, comunque, a riverberarsi sul futuro prossimo degli equilibri in chiave nazionale, pur con tutte le riserve del caso, dato che il Real vanta (anche) un asse di centrocampo targato Deutschland (il ticket Ozil-Kedira) e il Borussia Dortmund è comunque infarcito di belle speranze e felici realtà esteuropee.
Innegabile, però, che il confronto Spagna-Germania vero must degli ultimi anni si riproponga e [...]

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