Niccolò Machiavelli

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Niccolò di Bernardo dei Machiavelli (Firenze, 3 maggio 1469 - Firenze, 21 giugno 1527) è stato uno storico, filosofo, scrittore, politico e drammaturgo italiano.
Machiavelli (stampa primi Ottocento) Come Leonardo da Vinci, Machiavelli è considerato un tipico esempio di uomorinascimentale.
Questa definizione - secondo molti - descrive in maniera compiuta sia l'uomo sia il letterato più del termine machiavellico, entrato peraltro nel linguaggio corrente ad indicare un'intelligenza acuta e sottile, ma anche spregiudicata e, proprio per questa connotazione negativa del termine, negli ambiti letterari viene preferito il termine "machiavelliano".
Machiavelli è inoltre considerato il fondatore della scienza politica moderna.
L'infanzia e la giovinezza Niccolò Machiavelli (scritto anche Macchiavelli sulla statua a lui dedicata all'ingresso degli Uffizi) nacque a Firenze terzo figlio, dopo le sorelle Primavera (1465) e Margherita (1468) e prima del fratello Totto (1475-1522); figlio di Bernardo (1432-1500) e di Bartolomea Nelli (1441-1496).
Anticamente originari della Val di Pesa, i Machiavelli sono attestati popolani guelfi residenti almeno dal XIII secolo a Firenze, dove occuparono uffici pubblici ed esercitarono il commercio.
Il padre Bernardo era tuttavia di così poca fortuna da esser considerato, non si sa quanto veritieramente, figlio illegittimo: dottore inlegge, risparmiatore per carattere o per necessità, ebbe interesse agli studi di umanità, come risulta da un suo Libro di Ricordi che è anche la principale fonte di notizie sull'infanzia di Niccolò. La madre, secondo un suo lontano pronipote,avrebbe composto laude sacre, rimaste peraltro sconosciute, dedicate proprio al figlio Niccolò.
Nel 1476 Niccolò cominciò a studiare latino con un certo Matteo, l'anno dopo si dedicava allo studio della grammatica conBattista da Poppi, all'aritmetica nel 1480 e l'anno seguente affrontava le prove scritte di componimento in latino.
Opere in questa lingua esistevano nella biblioteca paterna: la I Deca di Tito Livio e quelle di Flavio Biondo, opere di Cicerone,Macrobio, Prisciano e Marco Giuniano Giustino.
Adulto, maneggerà anche Lucrezio e la Historia persecutionis vandalicaedi Vittore Uticense.
Non conobbe invece il greco antico, ma poté leggere le traduzioni latine di alcuni degli storici più importanti, soprattutto Tucidide, Polibio e Plutarco, da cui trasse importantissimi spunti per la sua riflessione sulla Storia [...]

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