Niente più scissione. Le mosse renziane da qui alla Leopolda (ottobre) puntano, un domani, a riprendersi il partito

La riconquista del Pd secondo Matteo Renzi. Zingaretti atteso al varco.
“L’hanno fatto una volta l’errore di farsi scippare il partito da Renzi. E adesso che finalmente se lo sono ripreso, secondo voi se lo fanno togliere? Di nuovo?”. La Ditta dunque, come diceva Pierluigi Castagnetti, lunedì pomeriggio, alla Camera. Eppure se ne parla, Matteo Renzi dà l’impressione di aver imparato a non aver fretta, i suoi migliori amici dicono che ragiona su prospettive lunghe, con pazienza, non coltiva più velleità scissioniste ed è al contrario alla riconquista del Pd che pensa, ma senza fretta, appunto. E questo malgrado il nuovo-vecchio gruppo dirigente faccia temere ai renziani ipotetiche ritorsioni (c’è ancora la segreteria da comporre). Marco Miccoli, responsabile della comunicazione, fedele a Zingaretti, ha stilato una lista di gente che non deve andare in tv: Romano, Malpezzi, Rotta, Morani… i renziani. 
Dicono che Maria Elena Boschi in tivù non ci vada per evitare di far polemica col nuov...

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