Nigeriani cercano di rapire bimba 11enne, piaceva al loro capo: 5 in manette

    Arrestati tre uomini e due donne extracomunitari.
Difesa dal fratello e dalla mamma.
Gli operatori sociali: vicenda strana, in zona mai problemi con immigrati     NAPOLI - Forse si era invaghito di lei un nigeriano della zona, uno che «conta» nella comunità rionale.
Per questo, spalleggiato da una decina di connazionali avrebbe tentato di rapire una bambina di 11 anni, accerchiata ieri sera a Napoli, a pochi metri dalla sua casa.
La ragazzina è stata salvata dalla mamma arrivata con la mazza da baseball e dal fratello che hanno messo in fuga i cinque nigeriani, poi bloccati e arrestati dalle volanti della polizia poco distante.
Le volanti su indicazione della sala operativa della questura sono intervenute nei pressi di via Tribunali dove era stata segnalata una violenta rissa tra extracomunitari.
Ma quando la polizia è arrivata sul posto la situazione era diversa: un gruppo di persone di colore e una signora che brandiva una mazza da baseball, tra le urla di bambini.
LA BANDA DI AFRICANI - Cinque nigeriani, fra cui due donne, sono stati arrestati e risponderanno di tentato sequestro ai danni di una minore.
Il loro capo era un giovane vestito di nero, con giacca cravatta e un cappello a tesa larga.
Viene descritto così dalla sua vittima, il responsabile materiale della aggressione, quello che ha provato a prendere la bambina mettendole un braccio attorno al collo, per trascinarla nel basso.
Potrebbe trattarsi di un giovanissimo «boss», una specie di leader della comunità di immigrati.
La bambina è stata accerchiata a pochi passi da casa, nel Vico Santa Maria Vertecoeli, nel quartiere di Vicaria Mercato.
GLI APPREZZAMENTI - Undici anni, l’aspetto già adolescenziale, la ragazzina è probabilmente finita nel mirino del giovane boss africano.
Già nei giorni scorsi - a sentire il suo racconto - già c'erano stati degli apprezzamenti nei suoi confronti.
All’improvviso, mentre tornava a casa intorno alle 20.30, la bambina si è trovata un gruppo di persone attorno.
Ha avuto però la forza di urlare, richiamando la madre, che si è affacciata al balcone di casa, per poi precipitarsi in strada, armata con una mazza da baseball.
Sul posto era già intervenuto anche il fratello di 14 anni, che ha difeso la sorellina, e nel giro di pochi minuti è arrivata la polizia.
I nigeriani in cerchio avrebbero tentato anche di impedire ad altre persone del quartiere di intervenire in difesa della vittima.
Quando sono arrivati gli agenti, nella concitazione, qualcuno è riuscito a scappare.
VICENDA TUTTA DA CHIARIRE - [...]

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