Nina e Lulù cap13

Dal diario del 1983.
Scritto e mai più corretto 1981, anni 16 Fu una di quelle sere che mi accorsi di quanto fosse fragile il corpo di Lulù....
bellissima e fragile.
Era uno scricciolo tra le mie braccia, potevo fare ciò che volevo di lei, ogni sua resistenza sarebbe stata vana.
Ma lei non opponeva resistenza, e io non ne approfittavo...A volte quando sospirava più del solito, mi fermavo attento credendo avesse una crisi glicemica.
Mi staccavo e la guardavo in faccia interrogativo.
Lei capiva e si metteva a ridere lasciandomi un poco inquieto.
Ma infine da quelle aule si usciva, ed appena fuori nel corridoio era quasi come se non ci fossimo mai visti, mai incontrati, e questo senza esserci detti niente, senza aver deciso niente...
veniva tutto naturale.
Così naturale che le poche persone che a quell'ora rimanevano in oratorio non si accorsero mai di nulla.
O fecero finta di non accorgersi? Di solito poi mi ritrovavo con Bubu appena arrivato anche lui, reduce da una performance simile alla mia con Tania o Silvia o chi lo sa.
Lui non sapeva cosa facessi, ma sapeva che dopo Nina mi trovavo con qualcuno.
Il nostro incontro cominciava con un sorriso d'intesa e poi non se ne parlava più.
Durante un pomeriggio di quei giorni, sul piazzale della chiesa, proprio mentre dal megafono uscivano i dondon di campane in vinile, incontrai Gianna, la mia Gianna.
Per un attimo mi sembrò di ritornare ai vecchi tempi: sicuramente un'emozione condivisa, visto il suo sorriso.
Parlammo un po', e il discorso cadde sulla nostra vita amorosa.
Mi aspettavo che mi parlasse di NIna ed invece dopo aver ammiccato mi disse che sospettava una nuova coppia: io con una ragazza più anziana e bellissima...
diabetica.
Io rimasi di stucco: come poteva sapere? Risposi che sicuramente si sbagliava, perchè già da un po' facevo coppia con NIna.
Lei cadde dalle nuvole, ma non so fino a che punto: lo conoscevo bene quel suo cadere dalle nuvole.
Ci salutammo forse con un po' di nostalgia, forse no.
Quando rimasi da solo cominciai a preoccuparmi: non volevo che NIna sapesse della mia scappatella...
...Ma quale scappatella? Era una scappatella che capitava tutte le sere, che capitava ancora prima che io andassi con Nina.
Non volevo che NIna si rendesse conto che a me piaceva LUlù, piaceva disperatamente.
Non volevo che Nina mi facesse spiegare perchè nonostante mi piacesse Lulù, andassi con lei.
Sapevo che non avrebbe capito, e non avrebbe capito neppure che lo facevo per difendermi, si, difendermi da Lulù.
Probabilmente mi avrebbe dato dell'egoista [...]

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