Nissan GT-R

 IL RITORNO DI UN MITO Amanti delle supercar esotiche, adepti del drifting alla giapponese, tenetevi forte: la gitierre è tornata.
Star del Salone di Tokyo, dove si era già fatta intravedere nell'edizione precedente (2005) sotto le non troppo mentite spoglie di show car quasi definitiva, ora la "muscle" Nissan è realtà.
E una bella realtà, perlomeno nel suo genere, s'intende, che promette emozioni a raffica.
A partire dalla linea, che il suo creatore Shiro Nakamura ha voluto "in tutto e per tutto giapponese, sicuramente non d'impostazione europea né americana".
L'orgoglio giallo si traduce in uno stile aggressivo, imponente, squadrato nei fianchi, con una robusta impronta a terra.
Il tutto, secondo la Casa, con un Cx decisamente contenuto, di 0,27.
L'obiettivo dichiarato è regalare un nuovo giocattolo a chi ha nel garage di casa una collezione di Porsche e Ferrari, ma forse la GT-R sarà più apprezzata dagli amanti del body building automobilistico, cultori degli addominali dell'aerodinamica.
Ai futuri proprietari (le vendite in Giappone inizieranno già a dicembre) l'adrenalina sarà garantita dal nuovo motore, un V6 di 3.8 litri vitaminizzato da due turbo IHI che permettono di arrivare a una potenza di 480 CV a 6400 giri, con una coppia massima di 588 Nm erogata tra 3200 e 5200 giri al minuto.
Il tutto nonostante la Nissan vanti una certificazione della vettura come U-Lev, cioè veicolo a emissioni ultra basse… La trasmissione è integrale, ma del tipo transaxle: doppia frizione, scatola del ripartitore, riduttore finale, differenziale a slittamento limitato sono stati tutti concentrati al posteriore, in modo da bilanciare il peso del motore anteriore e garantire una ripartizione ottimale.
Un albero di trasmissione in fibra di carbonio trasmette la forza motrice alle ruote anteriori, con variazioni continue della ripartizione della trazione (ogni 0,2 secondi): si può passare da una distribuzione 50-50% tra i due assi all'intera trazione posteriore.
Il cambio, a sei marce, si aziona coi paddle posti sul retro del volante, ma può funzionare anche in automatico.
Il tutto, abbinato alle sospensioni settabili su tre livelli, promette una guidabilità all'altezza delle prestazioni: nei collaudi, la GT-R ha già fatto segnare il nuovo record del vecchio Ring, con uno spettacolare 7'38" sugli oltre 20 km dell'"inferno verde".

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