Nizza Monferrato

Quando mi hanno detto che avrei dovuto recarmi a Nizza Monferrato per ragioni di lavoro ero stata assalita dallo sconforto di dover fare tanti chilometri per raggiungere un paese immerso nella campagna dell'astigiano.
Certamente raggiungerlo da Torino è stato un esempio del malfunzionamento della nostra linea ferroviaria.
Ho dovuto quasi attende un'ora ad Asti per prendere il trenino per Acquiterme.
Quando, però, sono giunta a Nizza Monferrato, l'assenza di mezzi pubblici locali mi ha costretta ad attraversare tutto il borgo e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Palazzi dai mattoncini rossi che ne raccontano la storia così ben custodita dai cortesi abitanti del luogo.
Lungo la via principale, piccole botteghe curate consentono un vero tuffo nel passato.
I proprietari delle case hanno dato corso ad opere di conservazione che possono, senza esagerazione, essere definiti restauri.
Alle 16 del pomeriggio vengono aperte le macellerie che espongono con orgoglio i gioielli della carne piemontese.
Le immagini appese alle vetrine delle premiazioni in occasioni di vere e proprie competizioni tra i migliori esemplari di fassone.
Lo ammetto.
Non ho resistito e sono entrata per fare acquisti.
A casa mi sono anche portata alcuni salumi realizzati dal macellaio che, con la pazienza dei produttori di un tempo, mi ha anche insegnato i trucchi per una cottura ottimale.
Ho passeggiato tra i negozi dei vini astigiani e le trattorie dai profumi genuini.
Dopo una sosta in una vera e propria boutique dei formaggi, dove non si può non cedere alla tentazione della locale Raschera, mi sono fermata in una panetteria.
La proprietaria con la cortesia e la calma che ritrovi soltanto in questi piccoli angoli di paradiso mi ha raccontato di come è stato difficile risistemare la case e il negozio dopo l'alluvione di qualche anno fa.
 Io, però, non potevo che ammirarne il soffitto a volta di mattoncini rossi.
La via principale è tanto stretta da trasmettere quell'idea di calore, accoglienza e raccoglimento che mi hanno trasmesso gli abitanti.
Dopo un gigantesco gelato preso nel punto ritrovo dei piccoli del borgo, sono dovuta scappare per riprendere la via del ritorno.
Ho voluto condividere con voi questi pochi pensieri.
So che non sono assolutamente descrittivi delle bellezze del piccolo centro, ma forse vi susciteranno la curiosità di andare a visitare Nizza Monferrato, uno dei fantastici borghi del nostro bel Paese.

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