No grazie, non serve un Berlinguer a capo del Pd

Molte delle difficoltà nel costruire un partito nuovo e libero dall’eredità comunista derivano proprio dall’incapacità di fare i conti con l’ombra dello storico segretario
Sarà, come scriveva Vladimir Nabokov, che “nel proprio passato ci si sente sempre a casa”, fatto sta che il richiamo ai bei tempi andati, a quella mitica età dell’oro che la postmodernità e la globalizzazione ci avrebbero rubato, è diventato la principale caratteristica della politica italiana. Specie a sinistra, dove il dibattito si avvita sempre su questioni identitarie e affettive e sembra ancora che, come ai tempi della “svolta”, il confronto sia tra chi amava e rimpiange il Pci e chi, invece, no.
In questi giorni, nell’anniversario della sua scomparsa, si ricorda Enrico Berlinguer. La morte drammatica sul palco di Padova lo ha consegnato al mito e, della sua eredità, ciascuno ha scelto la parte che più gli è congeniale. Nicola Zingaretti si dice convinto che “nel patrimonio genetico del Pd ci sia ancora quel...

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