No triv: i presidenti del Sud a Bari dicono sì al referendum

No triv: i presidenti del Sud a Bari dicono sì al referendum venerdì 18 settembre 2015 ore 18:32 I presidenti delle regioni Puglia, Michel Emiliano; Molise, Paolo Di Laura Frattura; Basilicata, Marcello Pittella; Abruzzo, Luciano D'Alfonso; Calabria, Mario Oliverio e l'assessore all'Ambiente della regione Marche Angelo Sciapichetti hanno annunciato oggi a Bari, dalla Fiera del Levante, che sottoporranno ai rispettivi Consigli regionali una delibera per richiedere l’indizione del referendum sulle norme contenute nello Sblocca Italia che autorizzano le trivellazioni nel mar Adriatico e Ionio.
In conferenza stampa Michele Emiliano ha spiegato: “Abbiamo deciso, in linea con i presidenti dei consigli regionali, di sostenere nelle aule delle varie regioni le delibere che chiederanno l’indizione di un referendum per la dichiarazione di incostituzionalità di alcune norme che consentono le ricerche e le trivellazioni minerarie nel nostro mare.
Non una impugnativa dello Sblocca Italia nel suo complesso ma solo di quelle parti che consentono questo tipo di attività.
Non vogliamo certo bloccare l’attività del governo o il suo indirizzo energetico ma fare in modo che venga condiviso da tutti.
È un atto di leale collaborazione attraverso l’esercizio di prerogative costituzionali con il quale i governi regionali fanno valere le loro visioni strategiche sul futuro economico, turistico e ambientale delle loro regioni, quando queste visioni sono in contrasto con atti individuati dal governo, anche ovviamente valutando che alcune norme abbiano dei profili di incostituzionalità proprio con riferimento al sistema regionalistico previsto dalla Costituzione”.
Nel corso della riunione odierna sono stati approvati i quesiti che saranno inseriti in un’unica delibera che man mano sarà sottoposta ai Consigli regionali per chiedere l'indizione del referendum: “Abbiamo formulato i quesiti in modo strettamente connesso alle norme che consentono le attività di ricerca e sfruttamento dei giacimenti petroliferi in mare.
Lo Sblocca Italia non viene impugnato nel suo complesso – ha ribadito Emiliano - ma solo nei limiti nei quali agevola e cambia le norme ordinarie che sono previste per questo tipo di attività.
Questo evento ha comunque un valore politico molto rilevante, perché è la prima volta che alcune regioni si collegano non solo al fine di costruire un'identica condotta con riferimento alle stesse norme di legge, ma una visione del proprio futuro che tende a realizzarsi in modo congiunto, senza ovviamente travalicare i [...]

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