No... nonostante...

Ieri sera ricevo da un amica un messaggio su whatsapp dove chiedeva se avevamo letto qualcosa in merito a quest'altro messaggio da lei ricevuto e che mi ha girato.
Il messaggio era questo: Domani, a Roma, saranno annunciati i Comitati della Famiglia per il NO al referendum costituzionale:    una riforma che favorirà la rapida approvazione di una serie di leggi (eutanasia, gender obbligatorio nelle scuole, adozioni per le coppie gay, liberalizzazione delle droghe, utero in affitto, omofobia=galera per chi dissente, pedofilia; c'è persino un ddl per depenalizzare l'incesto) Allora....
Sgomberiamo subito ogni equivoco che potrebbe nascere: Io voterò NO al referendum costituzionale e lo farò nonostante le motivazioni di questi idioti che istintivamente mi spingerebbero a votare si.
Il mio NO non è un voto solo di opposizione...
Il mio NO è dettato dalla convinzione che questa riforma, insieme alla legge elettorale, espropria la sovranità al popolo a favore di una finta maggioranza parlamentare.
Il mio NO è dettato dalla convinzione che non garantisce un equilibrio tra i poteri costituzionali...
perché non supera realmente il bicameralismo rendendolo più confuso e crea conflitti tra Stato e Regioni, tra Camera e Senato...
 anche  il tanto sbandierato taglio dei costi della politica è irrisorio.
Il mio NO,  anche perché triplica le firme necessarie per i disegni di legge di iniziativa popolare, portando le firme da 50.000  a 150.000, riducendo così ulteriormente la partecipazione diretta del cittadino.
Sgomberato, spero, i possibili equivoci....
      Questi benedetti Comitati della famiglia per il NO, mi farebbero venir voglia di votare Sì.
Non mi piace come sfruttano l'ignoranza della gente strumentalizzando e distorcendo  le notizie.
In  particolare mi è saltato all'occhio leggere che l'approvazione della legge sull'omofobia porterebbe in galera chi dissente...
cosa assolutamente falsa e non credo nel modo assoluto alla loro buona fede.
La legge Scalfarotto propone,  nel campo penale, di punire chi è ritenuto colpevole di aver istigato o commesso atti di discriminazione basati sull'orientamento sessuale,  fino ad un anno e sei mesi di carcere (oltre alla detenzione sono previste multe fino a 6 mila euro).
Il periodo di reclusione potrebbe andare da un minimo di sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi "ISTIGA a commettere o COMMETTE violenza o atti di provocazione alla violenza" sulla base della discriminazione sessuale, così come lo stesso periodo di tempo è previsto per coloro i quali [...]

Leggi tutto l'articolo