Noel, Damon e i Dirty Mac 2.0

Tenera è la pace tra i vecchi nemici del brit-popChi è un fan sfegatato dei Beatles o dei Rolling Stones ha indubbiamente vissuto con un certo "aplomb" il periodo del Brit-pop, che ha riportato il rock al centro dell'attenzione mondiale almeno quanto il grunge dopo anni di Madonne e suoni sintetici.
Del resto, molti di quei suoni provenienti da Oltremanica a inizio anni novanta non erano in fondo particolarmente diversi da quelli creati dalle eroiche band dei '60.Ancor più, Beatlesiani e Stoniani guardavano come ad un film già visto la rivalità che regnava all'epoca tra i due principali esponenti del sound UK, ovvero Oasis e Blur, una versione nemmeno troppo originale de “LA” rivalità (con articolo decisamente maiuscolo) tra i loro avi Sixies.Certo, parole pesanti e sfide a colpi di dischi di platino non sono mancate - altrettanto sicuramente non uscivano insieme la sera come capitava ai vari McCartney, Lennon, Jagger e Richards - ma era evidente come tutti, musicisti, stampa e industria musicale ci marciassero abbondantemente su questa gara al “il migliore sono io”.In molti hanno così guardato con un sorriso al presunto seppelllimento dell’ascia di guerra tra Oasis e Blur, avvenuto "ufficialmente” poche sere fa al “Teenage Cancer Trust”, concerto benefico organizzato proprio dal leader dei mancuniani Noel Gallagher e al quale lo stesso ha invitato Damon Albarn e Graham Coxon, voce e chitarra dei vecchi rivali.Durante l’esibizione degli ultimi due, Damon ha chiamato sul palco Noel e con sua “mod-dità” Paul Weller a benedire dalla batteria l’avvenuta concilliazione, la versione 2.0 dei “Dirty Mac” s’è lanciata in un’apprezzabile esecuzione di “Tender”, canzone tratta da “13”.Ah, giusto, qualche delucidazione per i non beatlesiani e rollingstoniani: i “Dirty Mac” furono un estemporaneo supergruppo composto da John Lennon, Keith Richards, Eric Clapton e Mitch Mitchell (batterista della Jimi Hendrix Experience) che si esibì durante il celeberrimo “The Rolling Stones’ Rock and Roll Circus”, show organizzato dagli Stones nel dicembre 1968 per la BBC, che non andò mai in onda ma fu pubblicato su cd e dvd nel 1996.
La band suonò “Yer Blues”, canzone tratta dall’appena uscito “White Album“ dei Beatles, più una sorta di jam session su un pezzo di Yoko Ono, “Whola lotta Yoko”, con l’aggiunta di Miss Lennon ai – ahem - vocalizzi e Ivry Gitlis al violino. Addirittuta, all’epoca si fantasticava di uno scambio da fantacalcio moderno, roba da Francesco [...]

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