Non è soltanto un tagliatore di nastri...

Il tema degli inteventi "quirinaleschi" e della loro ammissibilità  interessa molti Italiani.In prevalenza  propensi  a censurare  quelle che a loro  sembrano  indebite  interferenze  di Napolitano,e in minoranza  favorevoli  al suo comportamento.
Io credo  che non si possa decidere  all'ingrosso  che Napolitano  sbaglia  o fa bene.
Egualmente  credo  che il suo passato  comunista di Via delle Botteghe oscure non possa e non debba  farne un  Capo dello Stato  dimezzato.
Se era indegno  di  ricoprire  quella carica non lo si doveva  eleggere; poichè  il Parlamento lo ha eletto,va giudicato sui fatti.  Il mio parere personale è qunque  che ci si debba  pronunciare -criticando o approvando - caso per caso .No ho la senzazione  che Napolitano - cui va secondo i sondaggi un largo  consenso dei cittadini - debordi  in maniera scandalosa dall'ambito dei suoi  diritti  e dei suoi doveri,ma qualche volta deborda  un pochino verso sinistra,forse senza  che lo pensi.Talvolta assolve  un dovere di verifica ,magari fastiduoso  e  puntiglioso  per chi deve  assoggettarvisi ,ma che gli compete.
Non mi pare che emetta sulle grandi questioni nazionali  giudizi tanto inappellabili ma non illegittimi.
Si tratta naturalmente  di decidere  quale sia lo spazio  in qui Napolitano - come i suoi predecessori -  deve muoversi.
Napolitano è colui che  ha il potere di sciogliere il Parlamento o di designare  il premier (basti che non sianoBersani,Casini,Fini ,D'Alema e Vendola)  - nonchè,su proposta  di lui , i ministri - non è  soltanto  un "tagliatore di nastrie un firmatario  di documenti elaborati da altri".
Dispone inoltre  della moralsuasion :lo di fosse  voluto munito di un organico burocratico oltremodo  smilzo ,non d'un gigantesco apparato di duemila funzionari e militari."Occorre -  che qualcuno  chiarisca  gli ambiti  in cui  si muovono  le nostre autorità  istituzionali,"che da un po di tempo ognuno vuol fare il lavoro dell'altro".
A mio avviso  il problema ,più che  di abiti è di fiducia,tra le istituzioni che ora scarseggiano .Spetterebbe  fisiologicamente  alla Corte Costituzionale  di scongiurare  le "invasioni di campo",ma la si "sospetta  di grande partigianeria",e allora  questo "arbitro supremo" diventa  inutilizzabile(paghiamo gente per nulla).Se la pronuncia viene dal Parlamento  - che è  "l'espressione  della volontà popolare" -  è una pronuncia per forza  di cose  della maggioranza, e dunque  politica ,non di garanzia.Per non parlare  [...]

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