Non condivido la posizione di coloro che meditano di abbandonare il Partito Democratico a seguito della vittoria di Nicola Zingaretti.

Riformisti, tre motivi per non temere Zingaretti
Il Pd baluardo contro i gialloverdi. In primo luogo perchè l’alto livello di mobilitazione dimostra che vi è ancora un popolo – gente vera, non click su piattaforme informatiche truffaldine- che vede nel PD il maggior baluardo contro la barbarie carioca, e sarebbe ingeneroso ed irrispettoso verso queste persone rispondere al loro voto con una diserzione.
La restaurazione? È impossibile.In secondo luogo, se anche dietro all’originario progetto di candidatura di Zingaretti vi poteva essere un disegno, per così dire, restaurazionista, è abbastanza improbabile che persone che hanno collaborato alla stagione riformista della legislatura passata, compresa la quasi totalità dei Ministri di allora, vogliano assistere tranquillamente allo smantellamento dell’opera loro.
In ogni caso, l’unico vero tentativo restaurazionista fu quello di Bersani nei primi due anni della sua segreteria, e fallì miseramente, perchè spostare le lancette all’indie...

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