Non dare retta al poeta

 Non dare retta al poeta,   nasconde il volto della luna sui parabrezza spezzati della città e spiffera sogni tra i sedili sfondati e i pidocchi delle auto in demolizione, nelle periferie spazzate da fresca ruggine e canzoni folli   Il suo sguardo di vento soffia lungo i cigli d'erba infangata, graffia la strada di sibilanti foglie, carte smunte, fuligginosi suoni   Non dargli retta al poeta,   neanche lui sa cosa rovista nelle discariche delle future scie, tra i cartoni delle risposte antiche, nei rigagnoli di calzini e logaritmi fradici che scorrono sotto le suole bucate dell’attesa.
  Non badargli, non domandagli se è assiderato d’amore, allucinato da nebulose astrali;   non offrirgli da bere al bar, ti dirà che dissetato è anche dell’eterno, perché da ogni radice amara ha bevuto al mondo desolato.
(Zagreus_va)

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