Non ho coltelli

E non intendo stare armata nemmeno per gioco giocoso.
Non ho fatto mai segreto che ogni dinamica del virtuale potesse favorire una ricerca personale, una implementazione delle propria conoscenza e lo scambio complementare con ogni tipo di cultura e formazione.
Che potesse favorire il gioco o la sfida.
In questi termini ognuno consegna, nelle mani dell'altro, una propria bellezza e un proprio sapere.
Quello che sembra impossibile accettare è che qualcuno riconoscendolo abbia il solo piacere di mortificarlo.
Che qualcuno sappia nutrirsi di odio.
La cosa più semplice e spontanea è la coesione in gruppi.
Sono poche le persone che restano veramente sole senza entrare nell'empatia.
Anche le più aspre o che si dipingono caustiche.
Anche la perfidia si riconosce nei suoi simili.
Magari in un gioco.
Il virtuale permette ogni ruolo, di sperimentare ogni lato del carattere real time e senza apparenti conseguenze.
Sono sicura che molti dal vivo sarebbero altro in più e altro in meno e io stessa, altro.
Le dinamiche del branco, però tanto oggetto di discussione, si replicano esattemente sempre nelle stesse modalità in ogni gruppo che si viene a formare con la cosiddetta difesa del territorio e la protezione tra membri.
Non ho mai dato peso a queste interpetazioni preferendovi lo spessore senza filtri e pregiudizi di status e non ritengo giusto che il virtuale sia considerato un luogo provvisorio e inconcludente.
Non vi sarebbero così tante persone che vi stazionano da anni.
Al motivo di questa premessa tengo a dire che un avatar femminile, presumibilmente donna,  di cui non ho modo di conoscere che quello che racconta di sè, mi dedica da due anni una attenzione smisurata in termini di odio con pagine davvero pesanti.
La sua idiosincrasia (!) non è campata in aria, so che si riferisce a me perchè riporta sempre lo stesso episodio originario, di cui anche io ho memoria.
Non l'ho dimenticato.
Ma trattandosi di un fatto finito al tempo, lo considero superato.
Lo stesso non è per lei.
Nonostante non si sia mai manifestata in un contatto diretto segue ogni cosa possa riguardarmi, ovunque, sa con chi interagisco ed è in grado - a suo dire -  di sapere soprattutto perchè.  La qualcosa procurerebbe a chiunque ilarità frammista a pena per la sua condizione paranoica.
Io non so se la sua esperienza di blogger la porti a considerare in maniera realistica alcuni fatti o se è suo uso speculare e per divertimento sviare attenzioni che le sono rivolte (o che si autorivolge - non posso escludere nulla) - per far cadere la [...]

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