Non per difendere la Calabria, ma perché non vengano usati due pesi e due misure!

Il Comune di Reggio Calabria è stato sciolto per contiguità alla criminalità organizzata, va bene!  La Regione Lombardia che ha diversi indagati ed arrestati, e sebbene un suo assessore sia stato arrestato per voto di scambio, farà solo un rimpasto!  Lo strumento dello scioglimento è una misura preventiva ed è obbligatorio per comuni e province, ma non per le regioni.
Però, c’è un però! Se per le regioni la legge resta inapplicabile,in realtà al di sopra della legge ordinaria c'è la Costituzione che prevede la possibilità di mandare a casa un consiglio e un presidente di Regione.
L'articolo, in questione, è il 126, e al primo comma recita: “Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge”.
Se applicato si griderebbe allo scandalo, quello scandalo che nessuno vede in un dato: in Lombardia 4 mila voti ( al momento accertati) sono a controllo criminale.
Insomma una democrazia a controllo criminale.
Possibile che la Calabria debba essere il capro espiatorio di tutto? Caro Presidente della Repubblica, se ci sei batti un colpo! PGS

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