Non più lacrime

Non più lacrime ma un sordo, cocente rancore che scende, si insinua, si annida nel cuore togliendo alla vita certezze, speranze, colore.
Ti odio destino crudele che muti la gioia in dolore, che neghi sovente agli umani il conforto del soffio divino che chiamano amore.
La vita continua, ma senza la gioia, la luce, il sapore di quella esistenza serena che lieve colmava le ore nel nostro universo privato.
Andavamo per le strade del mondo, la tua mano nella mia, e una sola anima felice, di cui serbo il prezioso sentore per ritrovarti oltre la vita, un domani, e quel giorno ....
placare per sempre ogni pena e il sordo, cocente rancore.
       

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