Non solo Battisti: i tanti terroristi ancora latitanti

Cesare Battisti è finalmente approdato in Italia. In fuga da quasi un quarantennio, trovò riparo prima In Messico, poi nella Francia socialista di Mitterand che ha sempre negato l’estradizione. Poi, con al governo la destra di Chirac, è dovuto scappare in Sud America. Trovando l’accoglienza del Presidente Lula. Tuttavia, giunto al potere il Governo di ultradestra guidato da Bolsonaro, Battisti ha ritenuto opportuno lasciare il Paese.
Anche perché tra i primi tweet all’indomani della vittoria, Bolsonaro ha promesso all’Italia di restituirgli l’ex membro di Proletari Armati per il Comunismo.
E così, Battisti ha trovato riparo in Bolivia, ma solo per qualche giorno. Venendo arrestato dopo 3 giorni di pedinamento. Esulta ovviamente Matteo Salvini, sorridente e soddisfatto per l’arresto. Come se il merito fosse suo. Così come soddisfatto è il Ministro della giustizia pentastellato Bonafede.
Ma l’Italia ha ben poco da festeggiare, visto il lasso di tempo che ci è voluto per arrestarlo dop...

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