Normalità di Lorenzo

Grazie a Lorenzo che non si sente eroe, che fa quel che è giusto fare senza selfie, che porta la generosità silenziosa sui binari del metrò a Milano…Milano, primo pomeriggio, fermata Garibaldi, c’è una mamma seduta, un bimbo che scappa, corre verso i binari e cade nel vuoto.
Panico, allarme, smarrimento.
Passa Lorenzo: accelera, si sfila lo zainetto, si getta nella buca, afferra il piccolo e lo mette in salvo.
Poi risale, conforta la mamma disperata, se ne va.
I giornali lo cercano, il sindaco lo vuole, le tv lo invitano.
Lorenzo P., 18 anni, è normale anche nella semplicità ‹‹Ho guardato il timer, un minuto e mezzo.
Ci sto dentro.
Ho fatto la cosa che mi sembrava giusto fare››.
Anche Claudia C.
addetta alle telecamere di Atm, in quel momento fa quel che è giusto fare: blocca il treno in arrivo.
Ma Lorenzo non lo sa: il suo gesto è ad alto rischio, corso con la consapevolezza di correrlo.E allora: meno male che intorno a noi ci sono i Lorenzo, capaci di soffiare nella nebbia e di prend...

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