Notizie da Madrid

  Care compagne e cari compagni, sono appena terminati i lavori dell' ecosy bureau che si è svolto a Madrid dal 28 al 30 novembre presso l'Hotel Auditorium e la sede nazionale del PSOE.
I lavori si sono svolti con estremo ordine e hanno trattato moltissimi argomenti.
A mio avviso possiamo considerare come centrali due questioni: l'impegno dell'ecosy affinchè l'appello di Nizza venga recepito dalla Unione Europea  e dalle singole identità nazionali e,  in tono minore, la necessità di iniziare a trovare nuove regole per l'individuazione all'interno del PES del prossimo candidato alla presidenza della commissione europea.
Ho partecipato ai lavori della commissione presieduta da Marianne Muona sulla programmazione delle prossime campagne e delle prossime iniziative da intraprendere nelle politiche sociali in vista delle elezioni europee di giugno prossimo.
In questa sede ho espresso come effettivamente in Italia abbiamo difficoltà a portare avanti politiche di reale uguaglianza sociale e politiche di espansione dei diritti civili a causa, oltre che dall'esclusione dalle Camere, anche per la presenza di un partito, il Partito Democratico, che non prende mai posizioni chiare e precise in difesa delle classi più deboli.
Al riguardo ho sottolineato come in questi giorni di agitazioni studentesche a causa di una legge che taglia i fondi all'istruzione e alla ricerca pubblica, il PD non si è espresso chiaramente in difesa del diritto alla scuola e alla ricerca pubblica.
Ho partecipato anche alla discussione scaturita da uno dei punti della risoluzione finale, dal titolo " No Lisbon Treaty dosen't mean n polarisation of the EU election campaign: call for a PES candidate!".
Nella discussione su questa risoluzione, proposta dal Presidium dell'Ecosy,  moderata da Estelle Goger, ho sottolineato come effettivamente in Italia abbiamo un problema di rappresentanza elettorale.
I voti di molti cittadini che hanno creduto di votare per una forza di sinistra che aderisce al PES in questi giorni sono a rischio.
La possibilità di individuare nuove regole per la scelta del prossimo candidato del PES alla presidenza della Commissione Europea potrebbe colmare questo gap.
Ho inoltre avuto modo, in chiacchierate informali, di riferire del nostro processo di riorganizzaizone che ci porterà a celebrare un congresso a gennaio.Mi riservo di esprimere alcune considerazioni politiche personali nei prossimi giorni.
Avanti! Elisabetta Palumbo   

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