Notte di….fuochi

* Si fissa un rendez vous senza tante pretese.
Ci si incontra come fossimo due fuggiaschi spinti dall’ardore di fuggire lontano.
Unico obiettivo: trascorrere insieme segmenti di esistenza.
Non esiste geometria per intagliare questi segmenti, l’importante è avere voglia di cercarsi e creare attimi intensi e unici.
Ci accampiamo in un campo, sembra quasi una radura da fiaba.
Stendo una coperta come fosse un tappeto volante pronto ad accoglierci e decollare verso luoghi incantati e senza tempo.
Mangiamo insieme in attesa dello spettacolo pirotecnico che si staglierà tra qualche istante dinanzi a noi tra gli incastri delle colline.
Sembra di essere fuori dal mondo.
Ecco il primo bagliore.
Inizia la danza di colori e roboanti esplosioni.  Dardi infuocati scagliati in un cielo malinconico dove riecheggiano i pensieri della gente, le loro preoccupazioni, le aspirazioni, i sogni, i desideri, tutti questi scompaiono in un lampo.
Siamo solo noi.
Spettatori di uno show sempre attuale nonostante sia sempre polvere da sparo e detonazioni sincronizzate.
 Nel dunque ci abbracciamo condividendo quella visione.
Moltissimi pensieri passano veloci davanti alla finestra della nostra mente.
Viene quasi voglia di gridare a squarciagola per metterli in fuga.
Non possiamo pretendere di dare significato ad ogni singolo pensiero magari scaturito da una semplice curiosità tramutatasi poi in paranoia.
Bisogna lasciar scorrere e cercare di soffermarsi solo sui pensieri positivi, ciò che ci fa star bene e che ci gratifica.
Due mani intrecciate che conducono emozioni l’uno all’altra e viceversa, un lungo abbraccio senza confine.
I fuochi stanno scemando, il nostro fuoco arde.
Inesauribile.
* Foto della mia amica Laura Del Bianco.
Grazie

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