Novità Di Aprile Parte II. Olivia Chaney, Alabama Shakes, Bodeans, John Mayall, Jimbo Mathus, Dwight Yoakam, Villagers, Soundstage Blues Summit, Railroad Earth

Ultima parte dedicata alle novità in breve di Aprile, andiamo a ritroso con le uscite, magari di alcune non escludo una recensione completa, mentre quelle che non vedete la avranno sicuramente.
Mi sono accorto che era rimasto indietro un titolo tra quelli in uscità il 28 aprile, cioè oggi, almeno negli Stati Uniti, in Italia uscirà il 12 maggio: si tratta dell'esordio su etichetta Nonesuch di Olivia Chaney, una cantante inglese messa sotto contratto dall'etichetta americana del gruppo Warner, che fa parte anche lei della ristretta (ma non troppo) pattuglia di nuovi talenti che vale la pena investigare.
Nata a Firenze nel 1982, con mamma australiana, cresciuta a Oxford e ora basata a Londra, la Chaney, come si desume dalla nata di nascita, non è più una giovanissima, ed in effetti ha già collaborato con vari musicisti e gruppi inglesi negli anni passati, dagli Zero 7 a Seth Lakeman, nel penultimo disco di Alasdair Roberts A Working Wonder Stone, ai collettivi Folk Police e Concerto Caledonia, oltre ad altri, quindi discograficamente e in concerto Olivia è sempre stata molto attiva, ma in effetti questo The Longest River è il suo disco d'esordio (a parte un EP pubblicato nel 2010) https://www.youtube.com/watch?v=v0lr8ax_mm4 .
In possesso della classica voce da folksinger, chiara e cristallina, il repertorio di Olivia Chaney oscilla tra proprie composizioni, brani tradizionali folk, il tutto con arrangiamenti dove la chitarra acustica o il piano https://www.youtube.com/watch?v=-rGUInwyCRQ , vengono arricchiti da arrangiamenti di archi, tocchi di harmonium suonati dalla stessa Chaney, violino e viola, chitarre eletriiche arpeggiate, sonorità che ci catapultano nel classico mondo del british folk degli anni '70, quello dei Fairport, dei Pentangle, dell'Albion Band delle sorelle Collins, quindi bella musica tra le influenze della nostra amica, che cita anche Dylan, sui dischi del quale ha imparato a suonare la chitarra, aggiungerei anche le prime Judy Collins e Joni Mitchell, quelle più classiche.
Comunque se volete verificare (e finché dura, poi rimarranno validi gli altri due link) qui potete ascoltare l'intero album in streaming nel soundcloud http://www.thebluegrasssituation.com/read/listen-olivia-chaney-longest-river Il primo disco degli Alabama Shakes di Britanny Howard era stato un fulmine a ciel sereno: rock alla Janis Joplin, soul della Stax, southern rock, blues elettrico, il tutto miscelato alla perfezione e veicolato dalla poderosa voce della ragazza di Athens, Alabama.
Per questo nuovo Sound And Color [...]

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