Nulla due volte

Nulla due volte accade né accadrà.
Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione.
  Anche agli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è dato le stagioni del passato.
  Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi tali e quali.
  Ieri, quando il tuo nome qualcuno ha pronunciato, mi è parso che una rosa sbocciasse sul selciato.
  Oggi che stiamo insieme, ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è? Forse pietra, o forse fiore?   Perché tu, ora malvagia, dai paura e incertezza? Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.
  Cercheremo un’armonia, sorridenti, fra le braccia, anche se siamo diversi come due gocce d’acqua.
(Wislawa Szimborska)     Accade per caso di vivere situazioni apparentemente simili ad altre, di leggere righe di un libro che ci sembra di conoscere, di dare per scontato quello che avverrà immediatamente dopo un certo avvenimento, forti delle nostre conoscenze e di un'esperienza che crediamo infrangibile.
Invece spesso si verificano dei sottili mutamenti.
Allo sguardo superficiale e grossolano, impercettibili, ma che fanno la differenza e scatenano energie sommerse capaci di capovolgere ogni certezza.
Non è dato sapere quanto possa essere solida la continuità fino a quando non ci si accorge che è avvenuto un cambiamento, distinguibile come un battito di ciglia che può anche passare inosservato ma che, comunque, ha già colto una nuova visuale.

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