Nuoto: non finisce mai la formazione degli istruttori della Chimera Nuoto.

 La società aretina ha organizzato una serie di lezioni per migliorare la qualità dell'insegnamentoA giugno è previsto un incontro con Diego Polani, psicologo della nazionale italiana di nuotoAREZZO – Formazione e sicurezza.
Sono queste le due parole d'ordine alla base della filosofia della Chimera Nuoto e della Società Nazionale di Salvamento.
Le due società, entrambe attive ad Arezzo all'interno del Centro Sport Chimera, hanno deciso di affidarsi solo ad istruttori e tecnici altamente qualificati ed hanno dunque studiato una serie di incontri formativi per mantenere sempre alta la qualità dell'insegnamento.
«Siamo convinti che non si finisca mai di imparare - spiega Marco Magara, direttore tecnico della Chimera Nuoto.
- Per questo motivo abbiamo organizzato una serie di incontri e di corsi rivolti ai tecnici, agli istruttori, ai bagnini e a tutti gli altri professionisti che lavorano all'interno del Centro Sport Chimera.
Si tratta di lezioni molto specializzate e molto pratiche che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità dell'insegnamento e di assicurare una sicurezza sempre maggiore nelle nostre piscine e negli altri ambienti acquatici».
Ad inaugurare questo percorso è stata ad aprile la dottoressa Manuela Alba Giletto, l'ideatrice del metodo italiano di nuoto neonatale, che ha tenuto una serie di lezioni in cui ha spiegato le teorie alla base dell'insegnamento del nuoto baby.
Il secondo appuntamento è stato invece firmato dalla Società Nazionale di Salvamento che ha organizzato una giornata rivolta agli istruttori di nuoto che, direttamente in vasca, si sono messi in gioco provando nuove metodologie di allenamento e confrontandosi su varie tematiche dell'insegnamento.
Il ciclo di incontri continuerà a giugno con una lezione di Diego Polani, psicologo della nazionale italiana di nuoto in acque libere e della nazionale italiana di nuoto sincronizzato, che parlerà della comunicazione nelle fascia d'età 0-4 anni, mostrando come relazionarsi efficacemente sia con i bambini che con il loro nucleo familiare.
«L'incontro con lo psicologo - conclude Magara, - è motivato dal fatto che ogni buon istruttore deve essere preparato a 360°, evitando di limitarsi alle sole competenze necessarie per l'insegnamento del nuoto».Fonte:Uffici Stampa EGVDr.
Marco Cavini333/45.35.056ufficistampa.egv@gmail.com 

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