Nuova Zelanda, il killer voleva colpire un terzo obiettivo

L’autore della strage di venerdì scorso nelle due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, aveva pianificato un altro attacco: lo ha detto il capo della polizia, Mike Bush.
Secondo la polizia, il killer – Brenton Tarrant – si stava recando sul luogo del terzo previsto attentato quando è stato arrestato.
La polizia pensa di sapere quale fosse il terzo obiettivo del terrorista, ma Bush ha preferito non fornire ulteriori dettagli perche’ l’inchiesta è ancora in corso.
Intanto sono iniziati i primi funerali di due delle 50 vittime.
Centinaia di persone stanno prendendo parte alla funzione.
La polizia nel frattempo ha diffuso i primi nomi di cinque vittime dell’attacco, tutti maschi, morti nella moschea di Al Noor.
Tra loro anche un bambino di 3 anni, Mucaad Ibrahim.
Le altre vittime sono Hati Mohemmed Doud Nabi, 71 anni, Mohsen Mohammed Al Harbi, di 63, Junaid Ismail, di 36 – tutti neozelandesi – e Kamel Moh’d Kamal Kamel Darwish, 38enne originario della Giordania.
La polizia ha ufficialmente identificato e restituito alle famiglia i corpi di 21 persone.