Nuova faida di Scampia, catturato boss Abete

Latitante 'eccellente', di 21 anni, reggente dell'omonimo gruppo camorristico, è stato stanato dai carabinieri Giovanissimo e già boss.
Sulle sue spalle, appena ventunenne, il 'peso', dopo l'arresto del padre e l'omicidio dello zio, di guidare la cosca impegnata in una 'guerra' per il controllo del mercato della droga in quello che viene definito il più importante territorio di spaccio d'Europa, Scampia.
Giovanissimo e già boss dei cosiddetti 'Scissionisti', Mariano Abete - ritenuto tra i protagonisti della nuova faida di camorra - aveva trovato il suo nascondiglio a casa della madre.
Un vano ricavato in un intercapedine tra due mura, uno spazio particolarmente angusto quello dove l'attuale reggente del clan aveva cercato di sfuggire alla cattura.
Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento-covo hanno cominciato a ispezionare la casa punto per punto.
Poi, quando gli uomini del nucleo operativo della compagnia Stella e della stazione del quartiere 167, insieme con i militari dei battaglioni Campania e Sicilia, hanno iniziato a prepararsi per sfondare la parete, è stata la stessa madre, anche lei giovane, appena 39 anni, a invitarli non proseguire nel loro tentativo.
"Apro io, non gli fate male", ha detto azionato il telecomando.
Abete si trovava nel nascondiglio realizzato tra due pareti al quale si accedeva tramite una parete mobile con l'apertura azionata a telecomando.
C'erano un materasso, un cuscino, una bombola d'ossigeno ed anche un crocifisso.
Davanti ai militari non ha pronunciato parola.
I carabinieri hanno così potuto dare esecuzione all' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nei suoi confronti per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

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