Nuova vita per Michael Jackson la popstar si converte all'Islam

NEW YORK - Michael Jackson si converte.
Il cantante è diventato membro della "Nation of Islam" (alla quale, per intenderci, appartenne anche Malcom X).
Una decisione maturata negli stessi giorni in cui Jackson, al centro di un'inchiesta per pedofilia, ha dato il via ad una radicale riorganizzazione del suo staff personale.
Come scrive il New York Post, da tempo alcuni membri dell'organizzazione islamica stavano lavorando per portare Jackson tra i componenti della comunità, sotto l'ala del reverendo Louis Farrakhan, il cosiddetto "profeta dell'Islam nero", leader dell'ala intransigente dell'Islam americano.
Il sito di Fox News, inoltre, precisa che alla svolta di Michael Jackson avrebbe contribuito anche uno dei fratelli, Jermaine, convertitosi all'Islam nel 1998.
Sarebbe stato proprio Jermaine a presentare Michael al capo dello staff di Farrakhan, Leonard F.
Muhammad, assunto inizialmente come guardia del corpo della popstar.
La conversione ricorda due illustri precedenti: quello del pugile Cassius Clay, divenuto poi Mohammed Alì, e quello della popstar inglese Cat Stevens, che da anni si fa chiamare Yusuf Islam.
Non è chiara la ragione della conversione improvvisa di Jackson, ma è possibile che le recenti disavventure giudiziarie non siano estranee al nuovo credo della popstar, forse alla ricerca di un'altra filosofia di vita.
Il cantante, che il 9 gennaio prossimo dovrebbe comparire di nuovo in tribunale, è libero su cauzione dopo l'arresto, avvenuto lo scorso 20 novembre, in seguito alla denuncia di un minore per molestie sessuali.
Proprio in questi giorni a Jackson dovrebbe essere riconsegnato il passaporto, sequestrato in seguito all'arresto.
E sembra che la popstar voglia sostituire il suo avvocato difensore, Mark Geragos, celebre legale delle star di Hollywood.
- Pubblicità - Jackson, che si è sempre professato innocente, sarà incriminato formalmente oggi, dopo vari rinvii, a Santa Maria, in California, dal procuratore Tom Sneddon.
E secondo un sondaggio pubblicato da Usa Today, il cantante, per la maggioranza degli americani, sarebbe vittima di una congiura: il 54 per cento degli intervistati ha dichiarato che le accuse di molestie sessuali ai danni di Jacko siano "decisamente false" o "probabilmente false".

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