Nuove sfide

Mi sono iscritta ll'università, una università americana che fa corsi in parte face-to-face e online.
Tutto in inglese, of course.
L'impegno è notevole, tanti compiti da fare, specie per un cervello arrugginito come il mio, ma con tanto tantissimo impegno, e l'entusiasmo che non manca mai, mantengo una A piena, media del 99,50%, finora.
Inizialmente m'impegnava per circa 22-25 ore settimanali, ma ora che sono entrata nel sistema e sgrezzata un po', sono nell'ordine delle 15/18 ore, comprese le ore in classe.
La classe è composita, persone di varie nazionalità (Iran, Nigeria, Perù, Albania, USA e Italia) provenienti da varie città, da Firenze a Trieste.
 Per far sentire tutti benvenuti e coccolati dopo il viaggio, cerco di preparare sempre un buon buffet con un budget risicato e la focaccia ligure, spettacolare grazie al lievito madre di Renata, è diventata la mia specialità.
Ma chi me l'ha fatto fare?  Why not? Ca va sans dire che il mio inglese è migliorato molto ed essendo l'impegno condiviso col consorte, è migliorata anche la nostra relazione.
Coi figlioli è tutto uno Skyppare e wazuppare, ma è una gioia vedere che le loro vite prendono strade sempre più definite.
Tra qualche settimana rivedremo nuora e nipotini, in breve sosta nel loro viaggio verso Tirana.
 E a settembre tutta la famiglia riunita per il matrimonio, burocrazia collaborando, del medio che ha preso la grande decisione.
Il piccolo se la gode in Polonia, dove si è ricreato parte del gruppo di Cadiz.
Qui a casa abbiamo finalmente rifatto le pitture esterne, approfittando di quelle poche giornate di sole di maggio.
Vita in movimento, con un po' di stanchezza che si accumula.
In attesa delle vacanze estive.
 

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