Nutriamo anche l’anima; con la parola di Dio

  29 Agosto Mercoledi 2012  21°DOM.
T.O.
Anno B    P   Vangelo  Mc  (6,17-29)       [17] Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
[18] Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello".
[19] Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, [20] perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
[21] Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
[22] Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali.
Allora il re disse alla ragazza: "Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò".
[23] E le fece questo giuramento: "Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno".
[24] La ragazza uscì e disse alla madre: "Che cosa devo     chiedere?".
Quella rispose: "La testa di Giovanni il Battista".
[25] Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: "Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista".
[26] Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
[27] Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
[28] La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
[29] I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

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