OBAMA SFIDA I REPUBBLICANI

Questa volta sembrerebbe che l’”abbronzato” Obama abbia tirato fuori gli attributi e li voglia mostrare a tutti, in particolare al Congresso che, detto per inciso, ha una maggioranza repubblicana.
Obama, quindi, ha deciso di presentarsi come una sorta di “nuovo presidente guerriero” che ha poco da perdere e, prima di farsi azzoppare nel 2016 durante l’ultimo anno di mandato, ma soprattutto oscurare da una campagna elettorale che si presenta incerta e cattiva, vuole lasciare un segno all’America e decide di interpretare un moderno Robin Hood  che si butta in aiuto della classe media americana.
Ridurrà le tasse a loro e le aumenterà ai ricchi e ancora di più ai “molto ricchi”; offrirà college gratuiti a tutti, almeno nei primi due anni; vuole varare una legge sull’immigrazione rapida e inclusiva.
E per fare questo è pronto a mettere sul banco 320 miliardi di dollari per mantenere le sue promesse ed altri 60 miliardi per aiutare la scuola e l’università pubblica.
Per le famiglia invece vuole assicurare maternità e malattie pagate,  non solo negli uffici pubblici e federali ma anche nell’industria privata.
Spronato dagli ultimi sondaggi che lo hanno riportato al 50% della popolarità dopo i tondi dei mesi scorsi, Obama, che ha già visto le sue anticipazioni completamente bocciate dai repubblicani, usa l’arma della ripresa economica per affermare che la sua ricetta è quella vincente per il Paese, ma soprattutto vuole sfidare i repubblicani – che controllano Camera e Senato – su questi tempi trainanti, dalla riforma fiscale ai nuovi rapporti con Cuba, dalla situazione in Iran  a nuove idee sulla Siria che potrebbero consentire ad Assad di rimanere al potere fino a quando la transizione si sarà compiuta; ma questo, a condizione che inizi subito.
Il tema centrale di un migliore livellamento sociale e di una più incisiva lotta alla povertà, non solo in America ma nel Mondo intero, sta diventando la linea guida anche per la prossima campagna presidenziale del 2016, alla quale la stessa Hillary Clinton sta prestando molta attenzione.
Senza esitare e mostrando un  notevole coraggio, Obama usa anche l’esempio di un’Europa boccheggiante per dimostrare  che l’America ha saputo fare meglio ; e in più questa volta il Presidente si offre di rispondere ai giovani su Twitter subito dopo il discorso, al fine di far capire che la Casa Bianca vuole intercettare le esigenze di tutti, anche di chi non legge i giornali e non guarda la TV.
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