"OCCHIODIAMANTE" DI MARILLA BATTILANA

Marilla Battilana, nota scrittrice e critico letterario di gran vaglia, è una delle voci più innovative della poesia italiana proprio in virtù della sua formazione internazionale, e del conseguente distacco dalla nostra tradizione, non già della traditio umanistica, luogo di formazione di una determinata sensibilità spirituale, ma la tradizione come forma mentis neo-classica e passatista, atteggiamento antistorico che ha avuto una certa fortuna in poesia e negli studi critici, almeno fino alla dissoluzione dell'egemonia del Croce.
Completamente immune dagli stilemi aulici di tanta poesia anche contemporanea, la poetessa  sembra tentare un nuovo inizio per il linguaggio poetico e le sue richieste, e il frutto di questo tentativo è un'opera per certi versi straordinaria, nel senso etimologico di extra-ordo, come un quid che trascende l'ordine, o gli ordini – nel linguaggio dell'arte, le costanti dello stile architettonico – tradizionali.
Soccorsa da un armamentario intellettuale veramente ingente, la scrittrice è una virtuosa della parola, e, attraverso una pratica artigiana del verso e delle sue possibilità incisive ed icastiche, ne esplora l'originaria polisemia forzandone l'uso sino a fornire coordinate postmoderne ad un genere letterario un tempo centrale, ma quasi caduto in oblio ai nostri giorni – si tratta del genere epico.
Il poema Occhio-di-amante, edito da Campanotto nel 1989, è infatti un esempio assoluto di genere epico (e già il neologismo è indice di doppiezza visiva, semantica, affettiva), pur collocandosi su un piano eterodosso rispetto alla tradizione antica e alla temperie moderna, come modalità eclettica di narrazione postmoderna, intreccio di spunti biografici e motivi drammatici (in senso teatrale).
Nell'opera, Battilana ricorre ad una galleria di personae, cioè "maschere", quasi a coniare una mitografia che celebra o decanta l'attualità in una nuance soggettiva–oggettiva, a un tempo elogio dell'istante e corrosiva critica delle sue contraddizioni.
Occhio-di-amante offre un exemplum unico di scrittura poetica globale, che si puo sintetizzare con la formula "epos del quotidiano"; questo particolare tipo di narrazione lirica dilata gli spazi del privato, mediante un irradiamento nel mito di occasioni della sfera personale.
L'operazione tiene conto del mithic method teorizzato e messo in pratica nel Modernismo inglese, benchè l'autrice di Occhiodiamante se ne allontani per motivi inerenti al suo sperimentalismo.
Infatti, la mitografia di Battilana si avvale di ben altri punti di [...]

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