OFFENSIVA DI FERRAGOSTO: lettere dal fronte.

12 agosto 2014.
Cattolica, Cubia srl.
la sveglia è alle 6:30, anche il gallo si dice disturbato.
Il capitano Gamboni mi accoglie con una salva di bestemmie e mi indirizza dentro la cella armato di muletto, la missione è riempire le falle nel perfetto (si fa per dire) sistema di rifornimento munizioni.
dopo 3 ore emergo dalla cella e mi getto sugli ordini con la ferocia di un puma (zoppo, orbo e con la sciatica), il tenente Volpato si dice già stremato psicologicamente...non mi sento di contraddirlo.
Il caporale Impellizzieri continua a dare segni di squilibrio sempre più evidenti: ride in cella da solo, mangia qualsiasi cosa gli capiti a tiro, canticchia motivetti imbarazzanti.
verso le 11 comincio a nutrirmi (mentre lavoro, in piedi, come un cavallo con il sacco di biada legato alla testa).
I generi di sussistenza fornitimi da me stesso sono: pane, mandorle e cioccolato fondente (non è che ci siano tanti supermercati che aspettino aperti quelli che staccano alla 21:30.).
il pasto può apparire frugale, ma ricordo di aver visto un documentario sulla conquista del polo nord e pare che la spedizione svedese (quella che ci è riuscita, non quegli sfigati di inglesi che a momenti ci lasciavano tutti la pelle!) avesse viveri simili per affrontare il freddo.
La mattinata è una Caporetto, il pomeriggio Waterloo, verso sera va qualcosina meglio...tipo la stazione di Rimini dopo mezzanotte! Il bilancio è di 13 ore lavorative non-stop, niente male direi.
Per la giornata di domani ci si aspetta che i crucchi sferrino l'offensiva più violenta, dalla trincea e col coltello fra i denti, vostro Pé.

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