OGGI GLI ALBERI SONO VIOLA

Mi confronto spesso con la realtà.
A volte rimango allibito di come la natura sia perfetta e di come il genere umano faccia di tutto per renderla difettosa.
Strana la vita, la vita dell’uomo.
A volte mi sento perso sulle sponde di un tempo che non mi appartiene, forestiero in una casa grossa che si chiama Mondo.
Probabilmente come me altri avranno sensazioni analoghe.
Chissà.
Si aprono finestre, si chiudono sipari che poi si riaprono sulle stesse finestre, oppure scendono sui vetri come lacrime.
Il cielo guarda e spesso piange.
Ma a volte il sereno prevale.
L’altro giorno mi trovavo per strada, nella fitta rete di persone che ti sfiorano, fra occhi separati dai diversi punti di vista.
Sento che la gente ha bisogno di nuovi affetti, di nuove idee da valutare, di nuovi spunti per ricominciare a credere.
Si è persa la stima, soggiogata dai tentacoli dell’indifferenza.
Si vive male e quel male è ammalato.
Spero che un giorno il torpore che ci avvolge si sciolga come un gelato al sole e lasci solo folate d’aria fresca, per il cervello, per i nostri pensieri.
So che non è tutto negativo, non voglio fare la vittima.
Però mi piacerebbe cambiare prospettiva, cercare di capire se il mondo può ancora cambiare pelle, rinnovare l’armadio per intenderci.
È brutto assistere ogni giorno a telegiornali che esibiscono tragedie, vere o inventate, esasperando il malessere del quotidiano… non sono d’aiuto.
Bisogna inventare un mondo nuovo, dove la gente è libera di costruire giorni diversi, felici.
Vorrei aprire la finestra della mia camera e vedere un cielo colorato di rispetto e tolleranza, con nuvole di comprensione e un sole di saggezza.
Chiedo troppo! La fantasia uccide…prima o poi.
Questo continuo svilimento dei valori, degli amori, sparge polveri nere sui cuori delle città e si trasferisce in venti grigi dentro gli animi appassiti della gente.
Peccato.
Ci vorrebbe un po’ di luce.
Ed è per questo che non si può stare a guardare e che ognuno dovrebbe cominciare a colorare la propria vita in tinte accese, immergersi in tele di arancioni e gialli per fare della propria vita un’arte.
Un piccolo pennellino intinto nel rosso e via…una striscia lungo i margini di un’esistenza che comincia a starci stretta.
Voglio allargare i miei orizzonti e sniffare l’aria buona del mattino, senza poi morire dentro, senza poi gridare aiuto.
È per questo motivo che oggi si comincia, si cammina mento avanti, si osservano i colori.
È per questo motivo che oggi gli alberi sono viola.

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