OLBIA GALLURA Meridiana Ieri sciopero unitario a sorpresa Braccia incrociate il 19 gennaio

   da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 23 DICEMBRE 2008   Ieri sciopero unitario a sorpresa Braccia incrociate il 19 gennaio I sindacati vogliono trattare con l’azienda sui licenziamenti E intanto Eurofly crolla in Borsa     di Guido Piga OLBIA.
Il modello Alitalia sarà applicato in Meridiana.
Non quello ipotizzato dalla dirigenza per i contratti (al ribasso).
Ma quello attuato ieri dai lavoratori della compagnia di bandiera: sciopero a sorpresa, senza l’autorizzazione della commissione di garanzia.
E’ una delle opzioni emerse durante l’assemblea dei dipendenti del vettore olbiese, la terza unitaria in 11 anni.
I sindacati tratteranno fino all’ultimo momento con l’azienda, ma l’inizio del 2009 potrebbe essere all’insegna dello scontro.
 Nella sala mensa dell’aeroporto, alle 15, ci sono sessanta lavoratori.
Piloti, assistenti di volo (in maggioranza), tecnici dell’hangar, qualcuno del call center e di Geasar (la società di gestione dello scalo), pochissimi del settore amministrativo.
 «Questa assemblea dimostra debolezza, non forza» ammetterà in chiusura Michele Carrus, segretario generale della Cgil, rispondendo ad alcuni lavoratori (tutti del gruppo di spedizione a Parigi) che criticavano l’atteggiamento dei sindacati, giudicato troppo morbido.
 Effettivamente, era lecito attendersi una partecipazione più massiccia, più convinta, per via dei 145 licenziamenti annunciati (salvo un accordo) per la fine di gennaio.
L’assemblea, inizialmente convocata dalla Cgil, era stata “sposata”, dopo l’ennesimo trattamento duro dell’azienda ai tavoli di trattativa, anche da Cisl, Uil, Anpav (assistenti di volo) e dalle associazioni dei piloti (Up, Anpac, Apm).
Una compattezza che si era vista altre due volte: la prima nel 1997, ai tempi del no a Meridiana Express, la seconda un anno fa, per il no allo svuotamento di Meridiana in Eurofly.
 Anche perché, come ha sintetizzato Marco Bardini, «i nostri dirigenti stanno rubando il nostro futuro, non solo quello dei piloti o degli assistenti di volo, ma di tutti».
Ancora questa consapevolezza non è diffusa o, se lo è, come ha denunciato un altro sindacalista della Cgil, «non può manifestarsi perché l’azienda sta boicottando le assemblee, tenendo lontani i lavoratori».
Una “politica” antisindacale che, contrariamente al passato, porta i dirigenti a non diffondere più una mail di consenso alla partecipazione dei dipendenti.
E così lavoratori e sindacalisti hanno polemizzato quasi più tra di loro che con l’amministratore delegato [...]

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