OLBIA. La Banca non ha soldi. E' allarme?

   da La Nuova Sardegna MERCOLEDÌ, 15 OTTOBRE 2008 Il Comune mura le case occupate dagli stranieri In via Lamarmora blitz della polizia locale che chiude gli ingressi di tre abitazioni di Luca Rojch OLBIA.
Non serve prenotare, l’hotel della disperazione è sempre aperto.
Un universo parallelo, una Calcutta che si apre appena dietro il centro, in via Lamarmora, la strada che corre dietro corso Umberto.
La prima della kasbah che si chiude alla fine di via Acquedotto.
Un dedalo di viuzze, frattaglie del ventre della città.
Case basse, troppo umide e incrostate per non venire colonizzate dal popolo dei disperati.
L’hotel ha chiuso dopo un blitz delle forze dell’ordine e della polizia locale.
Palette e cemento.
Case sgombrate, porte e finestre murate in una mattina.
Blocchetti e calcestruzzo hanno sigillato il rifugio dei disperati.
 Loro avevano applicato con ironico zelo il concetto di albergo diffuso.
Avevano colonizzato una dopo l’altra le case abbandonate nel centro, quelle più vecchie, con i muri grossi e l’intonaco che cade a pezzi.
Il piccolo esercito dei senza patria si è impadronito delle case.
Tre abitazioni erano diventate il ritrovo di immigrati, tossici, senza tetto.
Una pericolosa commistione di disperazione e delinquenza.
Fino a quando il blitz ha sigillato gli ingressi delle case.
«Il primo sopralluogo l’ho fatto io con l’assessore all’Urbanistica, Marzio Altana - racconta l’assessore alla sicurezza, Michele Fiori -.
Poi sono andati gli uomini della polizia locale.
Alla fine il blitz con in testa le forze dell’ordine.
Abbiamo prima parlato con i proprietari delle case occupate.
Loro hanno dato la disponibilità a murare gli ingressi delle loro case».
 L’ultima arma della tolleranza zero è il cemento a presa rapida.
«Al di là dei servizi con l’Urbanistica cerchiamo di portare avanti anche per quello che riguarda le case occupate - continua Fiori -.
C’è anche l’aspetto legato alla presenza della polizia locale nel centro.
In questi giorni abbiamo fatto crescere le ronde degli agenti dopo le richieste arrivate da commercianti e cittadini.
Non solo in piazza Mercato, ma anche nelle altre strade del centro.
In modo particolare in quelle che rischiano di diventare zone degradate.
I primi risultati si cominciano a vedere.
Siamo solo all’inizio dell’attività di controllo sulle case affittate o occupate in modo non legale da stranieri.
Il proprietario che mette a disposizione l’immobile e lo trasforma in un dormitorio abusivo rischia il sequestro dello stabile.
È [...]

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