OLIVIERO DA TERMOLI

Partecipò alla IV Crociata salpando dal porto tremolano.
Oliviero è il Crociato che trafugò il corpo di San Timoteo sotto l’altare degli Apostoli nella città di Costantinopoli; portandolo a Termoli lo consegnò al Vescovo Alferio.
Fu nascosto dal Vescovo Stefano nel 1239 non solo per la cupidigia dei primi cristiani ma anche perché si profilava l’incursione veneziana.
Venne rinvenuto il 10 maggio 1945 da Vescovo Oddo Bernacchia.
La IV Crociata durò due anni circa, dal 1202 al 1204, fu predicata da Fosco di Neully e comandata da Bonifacio II, Marchese del Monferrato.
Vi presero parte principi italiani e francesi e le navi vennero fornite dalla Repubblica di  Venezia, a condizione che i crociati l’aiutassero nello sviluppo del suo commercio.
A tale scopo si reclutavano volontari anche lungo il litorale adriatico; fra essi, va annoverato il concittadino Oliviero da Termoli, come asserisce il Runcimann, nella sua storia delle Crociate, a pag.
966 del II volume (editore Einaudi – Torino).
Per volere di Venezia, prima di puntare su Gerusalemme, i crociati furono obbligati a sbarcare a Costantinopoli, per rimettere sul trono l’imperatore Isacco II, che era stato deposto, accecato ed imprigionato.
L’esercito, però, non fu fatto proseguire per Gerusalemme, anzi servì a fondare l’impero latino d’oriente, che durò 57 anni, con immenso incremento della potenza veneziana.

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