ONORE a Giorgio Almirante e Pino Romualdi

22 Maggio 1988 - 22 Maggio 2009 ONORE agli storici esponenti del MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE: il Segretario GIORGIO ALMIRANTE ed il Presidente PINO ROMUALDI   www.giorgioalmirante.org   ALMIRANTE GIORGIO.
- Nacque a Salsomaggiore (Parma) il 27 giugno 1914 da Mario e da Rita Armaroli.
Il padre (1890-1964), attore, direttore di scena di Eleonora Duse e di Ruggero Ruggeri e poi regista del cinema muto, apparteneva ad una famiglia di attori e di patrioti, nota dalla prima metà del secolo XIX, con ascendenti appartenenti all'alta nobiltà di Napoli (gli Almirante, duchi di Cerza Piccola dal 1691).
Il primo Almirante a darsi alle scene fu il nonno di Mario, Pasquale (1799-1863), attore e patriota.
Uno dei figli di Pasquale, Nunzio (1837-1906), anch'egli attore e patriota, fu il padre del citato Mario, di Giacomo (1875-1944), di Ernesto (1877-1964) e di Luigi (1886-1963), tutti attori famosi, specialmente Luigi, considerato uno dei migliori attori italiani.
Alla stessa famiglia apparteneva la diva del cinema muto Italia Almirante Manzini (1890-1941), figlia di un altro attore e patriota figlio di Pasquale Almirante, Michele, e dunque cugina di Mario, il quale diresse molte delle pellicole da lei interpretate.
Giorgio Almirante, nato a Salsomaggiore per caso ("Sono nato dietro le quinte di un palcoscenico; non importa di quale città.
Una settimana prima, sarei nato altrove; una settimana dopo, mi battezzarono altrove", scrisse egli nella sua "Autobiografia di un 'fucilatore'", p.
15), visse i suoi primi cinque anni seguendo la famiglia da una città all'altra nelle quali i suoi parenti calcavano le scene; poi gli Almirante si stabilirono a Torino, dove egli frequentò la scuola elementare "L.
Fontana" e il ginnasio-liceo "Gioberti".
Successivamente si trasferì con la famiglia (nel 1926 era nato suo fratello Luigi) a Roma, dove fu studente universitario di lettere e cronista praticante (dal dicembre 1932) presso Il Tevere, quotidiano fascista diretto da Telesio Interlandi, dove lavorò fino al 25 luglio 1943.
Fin dagli anni di scuola nutrì due forti vocazioni, al giornalismo e all'insegnamento; non, invece, alla politica: come gran parte dei giovani della sua generazione militò nelle organizzazioni giovanili fasciste, ma durante il regime non andò oltre la carica di fiduciario del GUF della facoltà di lettere dell'università di Roma.
Allievo di Giovanni Gentile all'università, nell'aprile 1934 partecipò alla prima edizione dei Littoriali della cultura e dell'arte, a Firenze; essendo stato selezionato [...]

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