OSCAR PISTORIUS

Sulla spalla sinistra di Oscar Pistorius, velocista e da ieri omicida della fidanzata, c'è un tatuaggio: «Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l'aria, anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato».Sono due versetti (26-27, capitolo 9) della prima lettera ai Corinzi di San Paolo, che Pistorius si fece tatuare in una notte di giugno 2011, mentre era a New York insonne.
Prese la metro, raggiunse Soho e nel negozio di un portoricano si fece tormentare dalle 2 del mattino alle 8,30.
Per scriversi addosso il destino....  In Sudafrica la violenza è regola: 32 assassini ogni centomila persone (la media mondiale è di sette), in Sudafrica si possono tenere armi da fuoco in casa: tutto vero, ma da Pistorius, dalla sua favola bella, a cui tante persone in difficoltà si erano aggrappate per sperare e correre, questo non ce l'aspettavamo.
Ha tradito lo sport, il fuoco della vita, la voglia di vita e il Sudafrica, la nazione arcobaleno con le sue contraddizioni e la sua forza giovane: Pistorius come il suo Paese, alla ricerca di una rinascita, e miseramente persi.
Lui da ieri in un carcere, il Sudafrica in corruzione e violenza dilaganti.Gli eroi son tutti giovani e belli.
Non più, neppure nello sport. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-02-15/pistorius-eroe-mostro-063958.shtml?uuid=AbBHlcUH

Leggi tutto l'articolo