OTTONE VISCONTI di Teresa Ramaioli

OTTONE VISCONTI  di Teresa Ramaioli   iltuonoilgrillo il 03/03/16 alle 17:19 via WEB OTTONE VISCONTI---- Milano--Era il 1100 circa, i tempi della seconda Crociata dei cristiani in Medio Oriente.
Ottone Visconti comandava i settemila milanesi impegnati nelle battaglie.
Durante l’assedio di Gerusalemme, Ottone affrontò in duello il saraceno Voluce, noto per essere un guerriero nobile e valoroso, che combatteva sotto l’insegna di un serpente che divorava un uomo.
Secondo la leggenda Ottone, dopo ore di estenuante duello riuscì a sferrare un fendente mortale contro il nemico e abbatterlo.
Voluce giaceva a terra morto, quanto Ottone lo spogliò, come tradizione, delle sue armi e insegne, che riportò a Milano come segno della sua vittoria.
Per non dimenticare la sua vittoria, volle che la famiglia Visconti addottasse come simbolo quello del Saraceno che aveva sconfitto, trasformando però l' “uomo” divorato dal serpente in un saraceno rosso.
Il Biscione comparve nello stemma dei Visconti intorno al 1100, in sostituzione di sette corone d'oro in uno scudo d'argento che era stata l'insegna nobiliare viscontea fino a quel tempo.Sembra che non si tratta di un biscione, ma di una spada a biscia che si è via via enfatizzata nella riproduzione sullo stemma.
Ricorda la flamberga del paladino Rinaldo, una spada a due mani, lunga più di 2 m.
e 7 Kg di peso con tagliente lama ondulata..IL BISCIONE,l'insegna Viscontea è definita da Dante Alighieri “la vipera che il milanese accampa” (La Divina Commedia, Purgatorio, Canto VIII ).
Ciao Teresa Ramaioli      

Leggi tutto l'articolo