Ocelot, favola in difesa delle donne

(ANSA) – ROMA, 27 OTT – Siamo a Parigi negli anni della Belle Epoque: una misteriosa organizzazione rapisce le bambine in città, le tiene segregate e le costringe a indossare un burqa nero.
Un’immagine che ricorda le studentesse rapite da Boko Haram, ma il maestro dell’animazione Michel Ocelot aveva scritto, ben prima dei fatti di cronaca, la storia di Dilili in Paris, presentato da Alice nella Città alla Festa del cinema di Roma.
La favola animata, che dovrebbe arrivare nelle sale a dicembre con Movies Inspired, ha per protagonista Dilili, bambina nera coraggiosa, arrivata dalla nuova Caledonia, che decide di ritrovare e liberare le sue coetanee.
L’aiuteranno, in vari modi, il nuovo amico Orel, ragazzo delle consegne e alcuni dei più grandi geni che vivevano a Parigi in quegli anni: da Marie Curie a Marcel Proust a Toulouse Lautrec.
“Ho deciso di parlare – spiega Ocelot – della violenza contro donne e bambine e dell’importanza della difesa dei loro diritti, perché è un tema ancora più d’attualità delle guerre.