Ocse

Ocse: donne italiane, 2 ore di lavoro su 3 non retribuiteLe donne italiane lavorano complessivamente quasi 11 ore a settimana più degli uomini, ma la maggior parte di questo lavoro non è retribuito.
Lo rileva l'Ocse, nel suo rapporto periodico sul benessere.Secondo i dati dell'organizzazione, aggiornati al 2010, una  donna italiana lavora in media 58,6 ore a settimana, contro le 47,7 di un uomo.
Di queste, quasi i due terzi (36,1 ore) sono però di lavoro non retribuito - cura di bambini e anziani, pulizie domestiche, cucina e altri lavori legati alla casa e alla famiglia - mentre solo poco più di 22 ore sono retribuite.Una situazione nettamente opposta rispetto a quella degli uomini, per cui il lavoro retribuito rappresenta oltre 33 ore su 47 (quasi undici in più delle donne), mentre quello non retribuito è di sole 14,5 ore, oltre 21 in meno rispetto alla parte femminile.
Questo gap colloca l'Italia al primo posto tra i 34 Paesi Ocse per differenza tra uomini e donne nella distribuzione del lavoro non pagato, nettamente davanti a Francia (12,6 ore non retribuite in più per le donne), Gran Bretagna (12,2 ore in più), Usa (9,5 ore) e Germania (6,6 ore).
Eppure, sempre secondo i dati Ocse, il tempo di lavoro non pagato delle donne italiane è diminuito di quasi due ore a settimana rispetto ai primi anni Duemila, mentre quello degli uomini è aumentato di oltre un'ora.Questa suddivisione disuguale del lavoro domestico, sottolinea il rapporto, ''può' avere effetti negativi sul benessere delle donne'', in almeno due modi.
In primo luogo, ''grosse responsabilità per il lavoro in casa incidono direttamente sulla decisione della donna di inserirsi nelmercato del lavoro e nel numero di ore che possono dedicarvi'', e così ''rafforzare le diseguaglianze di genere nell'accesso aopportunità e risorse economiche''.
Inoltre, ''carichi eccessivi di lavoro per donne con il ''doppio fardello'' di avere un lavoro e prendersi cura della famiglia può generare mancanza di tempo e stress, con effetti negativi sulla salute''.

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